Il 19 ottobre 2020 stavo tenendo una lezione di laboratorio di biochimica online. In aula, virtualmente, c’era una persona che continuava a fare domande curiose e intelligenti. Era tutto tranne che uno studente: era un gastroenterologo con una lunga esperienza clinica, iscritto a un corso per pura voglia di capire.
Un mese dopo mi chiese di essere il suo relatore di tesi. Il titolo che scegliemmo era già, senza che lo sapessimo, il programma di ciò che è venuto dopo: Microbiota e salute intestinale: approcci mirati e personalizzazione nell’utilizzo dei probiotici.
Una conversazione che è durata anni
Quella tesi non è mai stata davvero una tesi. È stata una conversazione tra un clinico e un accademico, tra chi vedeva i pazienti e chi studiava i sistemi. E tornava sempre sugli stessi due punti.
Il primo: l’intestino è il luogo dove nascono moltissime patologie umane, e dove se ne aggravano molte altre. Lo stile di vita moderno, l’uso non consapevole di antibiotici e farmaci, lo stress e un utilizzo errato dei probiotici hanno fatto il resto.
Il secondo: la medicina moderna ragiona troppo spesso a compartimenti stagni, come se l’essere umano non fosse un organismo complesso, con funzioni e organi profondamente interconnessi.
La conclusione era sempre la stessa: servono approcci individuali, costruiti su informazioni nuove sulla persona — anche di tipo genetico — per arrivare a percorsi di cura davvero personalizzati.
Dall’idea a una società
Per anni quell’idea è rimasta un’idea. Poi, un giorno, ho deciso di abbandonare il mio rigore accademico — che col senno di poi chiamerei torpore — e di provare una strada nuova. Il 12 novembre 2024 nasce Biome-X S.r.l.
Lui ci ha lasciati pochi giorni dopo. Non ha fatto in tempo a vedere diventare reale ciò che avevamo immaginato insieme.
Mi piace pensare che Biome-X sia anche per lui, e che portandola avanti io possa in qualche modo ringraziarlo per la stima, il rispetto e la fiducia che ha sempre riposto in me. Tutto ciò che ha coltivato in vita — le buone intenzioni, il rispetto, l’attenzione verso tutti, pazienti compresi — è rimasto qui.
Ecco perché Biome-X non nasce come un’azienda che vende test. Nasce come un modo di guardare le persone: come sistemi interi, da capire prima di curare.
Paolo Scarpelli, PhD
Fondatore e amministratore di Biome-X

