La nostra storia

Biome-X non è nata come una società. È nata come un progetto, da un’idea: l’idea frutto dell’incontro tra due menti, le menti di due persone distanti, che il caso ha voluto far incontrare.

Un’aula virtuale, ottobre 2020

Correva l’anno 2020. Ricoprivo l’incarico di professore straordinario in biochimica presso una nota università telematica italiana. Il Covid aveva contribuito radicalmente a far confluire un gran numero di studenti verso le università che erogavano le lezioni in modalità telematica.

Ero ormai abituato a tenere ogni mese le mie lezioni di laboratorio di biochimica online. Ma quel giorno, il 19 ottobre 2020, fui sorpreso dalla presenza di uno «studente» che continuava a fare domande curiose e intelligenti su ciò che stavo spiegando. Non sapevo ancora che da quel giorno sarebbe nata una grande amicizia.

Ho virgolettato la parola studente perché lui non aveva praticamente nulla da imparare da me, e io praticamente nulla da insegnargli. Nella mia carriera non ho mai proposto a uno studente di fare la tesi con me: l’ho sempre ritenuta una forma di pressione, e non ho mai voluto mettere nessuno nella posizione di dovermi dare una risposta. Ho sempre preferito che le persone scegliessero me di loro spontanea volontà. Ricordo però che al termine delle tre giornate di laboratorio pensai: questo è uno studente con cui sarei felice di lavorare.

Poco dopo, il 18 novembre 2020, ricevetti la sua mail: mi chiedeva di essere il suo relatore di tesi. Ne fui onorato e felice. Lavorare con lui è stato un piacere sotto tutti i punti di vista: una persona genuina, attenta, curiosa, rispettosa.

Una tesi che era uno scambio tra colleghi

Nello sviluppare il suo progetto di tesi abbiamo parlato più e più volte di temi a lui cari per via della sua professione. Non era un normale studente: era un professionista della salute, un medico specializzato in gastroenterologia con una grande esperienza clinica. Io, dal mio lato, ero soprattutto un teorico, un accademico, con una formazione in biotecnologie mediche, medicina sperimentale e biologia dei sistemi. La clinica non aveva mai fatto parte del mio percorso professionale, ma mi interessava. E per coincidenza avevo collaborato con i carissimi colleghi della gastroenterologia di Perugia, pubblicando con loro numerosi articoli scientifici, alcuni dei quali erano di suo interesse.

Dalla nostra collaborazione nacque il suo progetto di tesi, a cui fu dato il titolo Microbiota e salute intestinale: approcci mirati e personalizzazione nell’utilizzo dei probiotici.

A essere onesti, il mio contributo come professore fu davvero trascurabile: oltre a essere estremamente competente e meticoloso, era di una precisione maniacale. Avevo trovato una persona più maniacale di me. Era più un’interazione tra colleghi, uno scambio di opinioni e punti di vista, che un lavoro di tesi.

L’idea: il corpo non è a compartimenti stagni

Ed è lì che nacque la vera essenza di Biome-X. Due persone di generazioni differenti, nate in luoghi differenti, con storie di vita differenti e percorsi simili ma non uguali, accomunate da una stessa visione della medicina e da uno stesso approccio alla risoluzione dei problemi.

Abbiamo parlato a lungo di come l’intestino sia il luogo della genesi di moltissime patologie umane, e un contributo importante all’insorgenza di molte altre. Di come lo stile di vita moderno, l’uso non consapevole e non regolamentato di antibiotici e farmaci, lo stress e un utilizzo errato dei probiotici abbiano contribuito alla diffusione di moltissime problematiche legate alla salute e al benessere.

Abbiamo discusso a lungo di come la medicina moderna tenda ad avere un approccio sbagliato, spesso a compartimenti stagni, senza considerare l’essere umano come un organismo complesso, le cui funzioni e i cui organi sono profondamente interconnessi.

La conclusione a cui siamo giunti insieme è la necessità di sviluppare approcci individuali, basati anche sulla raccolta di nuove informazioni sul paziente — informazioni anche di tipo genetico — per poter poi ambire a terapie e percorsi di cura personalizzati, con uno sguardo olistico.

Dall’idea alla società: 12 novembre 2024

Poi si sa: la vita a volte non va come la programmiamo. Per molti anni non ho nemmeno lontanamente ipotizzato di concretizzare le nostre idee, forse anche perché entrambi abbiamo dovuto attraversare periodi difficili.

Finché un giorno ho deciso di abbandonare il mio rigore accademico — che oggi definirei più che altro torpore — e di tentare una strada nuova.

E così arriviamo al 12 novembre 2024, quando nasce ufficialmente Biome-X S.r.l. Un progetto ambizioso e, per me, profondamente importante.

Per lui

Perché è così importante? Perché se c’è una persona che avrei voluto avere accanto in questa nuova sfida, è proprio quella che insieme a me aveva partorito l’idea che ne sta alla base. Ma il fato ha voluto che ci lasciasse pochi giorni dopo la nascita di Biome-X.

La sua scomparsa mi ha lasciato un grande senso di perdita. Ma ci ha anche lasciato tutto ciò che nella sua vita ha coltivato: a partire dalle buone intenzioni, dal rispetto e dall’attenzione che sapeva avere verso tutti, inclusi i suoi pazienti.

Mi piace pensare che la realizzazione di Biome-X sia anche per lui, e che portandolo avanti io possa in qualche modo ringraziarlo per tutta la stima, il rispetto e la fiducia che ha sempre riposto in me.

Paolo Scarpelli, PhD
Fondatore e amministratore di Biome-X